
Dedicarsi al giardinaggio non è una cosa da poco, specialmente se lo si vuole fare nel modo giusto. Piante e fiori, hanno sempre bisogno di grandi attenzione, e di un metodo, per tenere lontani i parassiti. Avete, ad esempio, mai sentito parlare dell’aglio? Pare essere, un ottimo alleato, in ogni situazione.
Perchè l’aglio è un ottimo antiparassitario?
Partiamo da un presupposto, in primavera, le piante, sono sempre soggette a degli attacchi, da parte dei parassiti. Per cui, che sia un giardino grande, o anche un semplice balcone, con dei fiori, le cose non cambiano. In commercio, ci sono tanti prodotti chimici, ma trovare una soluzione più naturale, è la cosa giusta.

E per questo, che si può usare l’aglio. E’ un bulbo, con un odore molto forte. Grazie alla presenza dell’allicina, una sostanza che deriva dallo zolfo. Una soluzione perfetta, per tenere lontani, i parassiti delle piante. E’ un ottimo funghicida, basta solo usarlo nel modo corretto. Ed è fatta.
Per cui, non va bene solo in cucina, per la preparazione di tante ricette, della tradizione culinaria. Ma anche, per salvare tante piante e fiori, che nel periodo della primavera, e dell’estate, risentono della presenza dei parassiti. Ma cerchiamo di capire, che cosa fare, e in che modo, poterlo utilizzare.
Come usare l’aglio?
Sicuramente, tra i parassiti che temono l’aglio, ci sono gli afidi. Sono degli insetti pericolosi, conosciuti anche con il nome, di pidocchi delle piante. Insomma, piccoli, ma molto dannosi. Perchè, hanno una capacità di riproduzione, davvero molto veloce. A loro si aggiungono anche, i ragni rossi, i bruchi e le farfalle notturne.

L’aglio, è perfetto anche per tenere lontano le talpe. Per cui, usarlo potrebbe essere proprio la soluzione giusta. E poi, a differenza delle sostanze chimiche, permette di potere consumare, i prodotti, che ci sono nell’orto, senza temere nulla. Visto, che è un elemento naturale, e che tutti consumiamo, anche in cucina.
I poteri dell’aglio, si possono sfruttare, anche solo usando gli spicchi. In alternativa, anche preparando un macerato, da tenere con se, per ogni esigenza. Entrambe le cose, possono andare bene, basta solo sapere, in che modo provvedere alla preparazione. Ci sono, dei passaggi, importanti e poco impegnativi, che possono servire.
Spicchi di aglio
Il primo sistema, è anche quello più facile da realizzare. Basta, prendere uno spicchio di aglio, e interrarlo dove serve. Il segreto, è di posizionarlo, a pochi centimetri dalla pianta, cosi che il suo odore, possa tenere lontani i parassiti. E non avere, nessun altro problema, in nessun momento dell’anno, di sicuro.

Nel caso in cui si avessero a disposizione dei vasi, questo trucchetto dovrebbe bastare, se invece, dovete proteggere un orto o un giardino, allora, sarà necessario, disseminare l’aglio, in diversi punti. Cosi, da rendere tutto più efficace. Nel minore tempo possibile, e con il massimo della sua efficacia, per avere un ottimo risultato.
Importante, evitare di bagnare il terreno. Specialmente, nei punti in cui avete sistemato l’aglio. In caso contrario, il rischio, è di potersi trovare, con delle nuove piantine di aglio, che tra semi e acqua, sono spuntate, anche nei punti, in cui, non le avremmo mai volute vedere. E’ importante, stare attenti.
Macerato di aglio
Per le piante da fiore, si inizia sbucciando l’aglio o anche una testa intera. I pezzi si devono sbriciolare, in modo grossolano. Poi, si mettono a bollire, dentro l’acqua calda, dentro un pentolino, con mezzo litro di acqua. Inseguito, si lascia raffreddare tutto, per almeno un paio di ore.

Finito, il composto, si deve nebulizzare su piante e fiori. A giorni alterni. Un secondo metodo, è quello che va bene per: frutta, verdura e piante aromatiche. Si prendono, cinque spicchi di aglio e si tritano, poi si mettono a bagno, in acqua fredda, e si lasciano macerare, per almeno 24 ore.
Trascorso il tempo, si eliminano le impurità, e si usa una soluzione, per potere filtrare ogni cosa. A quel punto, si nebulizza tutto, avendo cura, di fare questo servizio, durante il tramonto, cosi da evitare che i raggi del sole, possano fare evaporare il liquido, in fretta. Insomma, prima che possa fare il suo effetto.